Area di riferimento

SERVIZI AMBIENTALI E PROTEZIONE CIVILE
Parco Faunistico - Servizio IX

Cosa fa

Parco  Faunistico  del Monte  Amiata,   ai sensi  del D.Lgs. 73/2005, è in possesso di licenza  di “giardino zoologico”.

La  localizzazione del Parco  Faunistico  del Monte  Amiata è caratterizzata da  fattori ambientali di notevole  interesse  paesaggistico,  panoramico  e  naturalistico.  L’area protetta  (Riserva  Naturale del Monte Labro)  in cui insiste, è prospiciente ed in posizione panoramica rispetto alla parte  alta  del Monte  Amiata e  gode  di un ambiente  particolarmente  suggestivo quale è  il Monte Labro, carico di storia e di tradizioni,  ricco  di biodiversità. Il territorio appartiene ai rilievi che si assestarono nella fase dell'orogenesi e quindi antecedente alle eruzioni vulcaniche che due-trecentomila anni fa diedero origine al Monte Amiata. Le rocce calcaree danno spesso origine a fenomeni  carsici  e  quindi  a  caverne,  grotte  e  doline.  Particolarmente  interessante  e  caratteristica l’azione erosiva compiuta dal fiume Albegna la cui origine dal Monte Labro arricchisce l’interesse per  questa  montagna  che,  apprezzata  anche  come  punto  di  osservazione  stellare,  permette  di affacciarsi su un amplissimo panorama verso il mare e su buona parte dell’Italia centrale.

L’ambiente  naturale  nelle  zone  calcaree  presenta  una  vegetazione  fatta  di  licheni,  sassifraghe  e piante  spinose,  mentre  nelle  arenarie  si sviluppano  boschi di  latifoglie  ricchi di  specie  vegetali e caratterizzati  da  castagneti  e  faggete.  Molte  sono  le  sorgenti  naturali  presenti  in  tutta  la  zona  e alcune   di   queste   alimentano   il   fosso   Onazio,   tributario   del   fiume   Zancona,   che   incide profondamente l’area orientale del Parco e che ha suggerito la realizzazione del “sentiero natura”, estremamente interessante dal punto di vista vegetazionale. Moltissime, oltre agli ungulati che caratterizzano le aree faunistiche, sono le specie animali presenti ed una nostra ricerca sull’avifauna ha permesso di contare più di centoventi specie di uccelli. Il Parco, la cui superficie è di circa 200 ettari, è un  insieme  integrato  di aree  faunistiche, separate tramite recinzioni, in modo tale che non vi possano essere contatti come previsto dalla normativa vigente.   Tutte le aree sono sufficientemente grandi (mediamente venti ettari ciascuna) e permettono una gestione degli animali corretta, tanto  da  farne  delle  vere  riserve  genetiche,  con  una  serie  di  accorgimenti affinché questi possano mantenere, il più possibile, le loro abitudini anche alimentari e riproduttive.

I sentieri per i visitatori, limitrofi alle aree faunistiche e la presenza delle altane consentono di vivere esperienze significative sotto il profilo emozionale ed  educativo  date  le  molte  possibilità  di  avvistare  gli  animali, il tutto in condizioni  più vicine possibile a quelle naturali.

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